L'amico Perozz si è interessato al modo in cui sostengo i pomodori, allora offro maggiore dettagli.
Innanzitutto preciso che dalle mie parti fanno quasi tutti così, quindi non ho fatto altro che copiare (talvolta male, come vedremo) il lavoro che faceva mio padre.
Allora, si piantano i pomodori in riga e si traccia il solco tra le 2 file di piante.
La canna preferisco piantarla all'esterno della pianta: la sequenza è quindi canna-pianta-solco-pianta-canna.
Per facilitare il lavoro io preparo il buco per la canna: con un palo in ferro pratico un foro profondo una quindicina di cm e leggermente inclinato verso l'interno del solco.
Le canne devono essere lunghe a sufficienza per incrociarsi ad un'altezza di circa 1,8 mt.
Nella sequenza di V che si vengono a creare inserisco una canna orizzontale.
Quindi lego con un fil di ferro morbido (che recupero e riciclo da un anno al successivo) l'intersezione delle 3 canne.
Ecco il risultato:

Per dare maggiore stabilità longitudinale all'impianto, si può inserire una canna in diagonale da terra fino ad una delle giunzioni (quest'anno non l'ho fatto).
Talvolta il risultato può essere strano ed allora i saggi ortolani offrono diverse spiegazioni:
. le piante non sono in riga
. il solco è storto
. si è mossa una frana
. non bevete vino prima di trapiantare
Olimpiadi finite. Tante medaglie per l'Italia all'inizio e finale in sofferenza (come tutte le altre volte). Vecchi campioni e pochi nomi nuovi. Dibattiti sul futuro sportivo della nazione.
C'entra poco con l'orto, ma qualche pillola di esperienza personale può essere utile.
Comunque lavorare nell'orto è, a suo modo, uno sport.
Da sempre amo la montagna e vado spesso in Val d'Aosta.
Conosco e frequento i tracciati di 2 grandi trekking di diversi giorni: il Tour du Mont Blanc ed il Tour du Combin.
Ebbene su questi sentieri scarpinano francesi, svizzeri ed altri stranieri, ma gli italiani sono merce rara.
La cultura escusionistica dei francesi (dall'attrezzatura, all'abbigliamento, alle pubblicazioni) è impressionante: credo che qualsiasi giovane abbia fatto almeno un trekking di più giorni in vita sua.
Non è inoltre inusuale vedere persone di una certa età col sacco in spalla passare da un rifugio all'altro.
Nelle valli del San Bernardo sono stati costruiti rifugi e bivacchi per offrire basi logistiche per gli escursionisti del Tour du Combin.
Peccato che la richiesta sia arrivata dagli svizzeri.
Quanti italiani si spingono cento metri più in sù dell'ultimo parcheggio?
Estivo, quasi pronto al consumo.
I buchi sono opera delle lumache.
Ecco i cardi.
Per il primo anno sono riuscito a crescerli partendo dalla bustina di semi.
Dietro questi che sono i più vecchi ed i più belli, ne ho altre 2 file più giovani.
Tra qualche giorno provo a chiuderne un paio nella carta per farli imbianchire.
Li mangerò lessati e passati in padella olio e aglio oppure gratinati al forno.
Ma ai primi freddi una bella bagna cauda non me la toglie nessuno.
Le more hanno una storia un pò tribolata.
Delle 5 piantine che mi avevano regalato l'anno passato, solo 1 si era salvata dalla grande siccità.
Inoltre l'avevo dovuta maltrattare per far transitare i mezzi per alcuni lavori.
Quest'anno si è allungata e allargata senza paura.
Adesso è piena di frutti grossi e succosi.
Se continua così, l'anno prossimo devo trovare il tempo per una nuova marmellata.
M., mandami un elenco delle ricette che ti servono così mi preparo.
Anyway, this is lenticchie all'arrabbiata 4 3 (for three, per 3 p.)
250 gr di lenticchie secche (verifica che non debbano essere ammollate).
Falle cuocere in acqua salata fino a che non sono morbide (con la pressione ci vogliono 20, 25 min, senza calcola almeno 3/4 d'ora). Alla fine scolale.
In una padella che non attacca (si difende soltanto, sic che olimpica battuta!) fai imbiondire la solita cipolla tagliata fina con un mezzo peperoncino.
Aggiungi salsa di pomodoro e le lenticchie. Volendo anche una foglia di alloro.
Aggiusta col sale e fai cuocere almeno una decina di minuti.
Per il serial "Grandi scemate 2008", ecco la storia dei pomodori ciliegioni.
Prendo una bustina di seme denominata "Pomodori ciliegina".
Ne semino una fila in mezzo ad altre qualità di pomodori.
Nasce il tutto e cresce bene: le piante dei ciliegina sono più lunghe e snelle delle altre (questo è normale) e sono riconoscibilissime.
Ne trapianto poche piante: sempre la produzione è stata abbondantissima.
Di solito, ne mangio alcuni (sono piuttosto saporiti) e ne congelo un sacchetto che uso in inverno per guarnire il pesce.
Ma la troppa vicinanza con le altre qualità innesca un pasticcio genetico: le piante sono più magre e basse degli altri anni, producono pomodori rotondi del diametro di 4-6 cm. (i famosi ciliegioni), dalla pelle durissima e completamente insapori.
Le piante, che di solito sono produttive fino a Ottobre, stanno morendo tutte.
Eccole qui:
Mi toccherà chiederne a mio suocero, mannaggia!
M, supponendo che in USA abbiano i porri, ecco la ricetta relativa (per 3-4 p.).
2-3 porri grossi tagliati fini fini e fatti arrosellire nella padella di cottura del riso.
A parte almeno mezzo litro di brodo vegetale (non so che diavolo puoi trovare al riguardo tra gli alligatori - alla peggio acqua bollente).
5-6 pugni di riso parboiled che non troverai di sicuro; se lo fai col basmati devi aumentare la razione: guarda la dimensione del chicco.
Butta il riso con i porri tenendo la fiamma alta per almeno un minuto e salando un pò: quanto sale dipende da quanto è saporito il brodo vegetale (della serie arrangiati).
Io poi bagnerei con una spruzzata di vino bianco secco: i cuochi non lo fanno perchè il vino inacidisce, però a me piace il gusto che lascia.
Mantieni bagnato il riso per tutta la cattura aggiungendo progressivamente il brodo e sempre girando con un cucchiaio di legno (circa 20 minuti).
Alla fine molti aggiungono del burro, ma noi preferiamo una ricca grattata di parmigiano.
La prima semina di zucche era stata sterminata dalle lumache.
Se ne era salvata solo una pianta che ho trapiantato al fondo dell'orto in un postaccio, tra le more, i lamponi ed una pianta di ciliegio.
Unica cura ricevuta un sostegno per arrampicarsi sul ciliegio.
Appena ha toccato i rami bassi della pianta, ha capito di aver conquistato la libertà.
Non di allargarsi, ma di scalare.
E' partita a razzo verso l'alto salendo di ramo in ramo per almeno 3 metri.
Superato il GPM (Gran Premio della Montagna) si è buttata a capofitto in discesa.
A metà della discesa ha trovato il tornante giusto per fruttificare.
Eccola, adagiata sul suo sostegno.
Padella che non attacca con un filo di olio.
1 cipolla e 1 spicchio d'aglio affettati fini o tritati.
1 foglia di alloro
3-4 foglie di salvia (facoltative: io le ho colte e poi dimenticate nel cestino)
1 puntina di peperoncino
passata di pomodoro (ahimè, non so quel che potrai trovare laggiù; cerca la più naturale possibile e verifica bene se è già salata)
Fai soffriggere tutti i sapori fino a quando la cipolla imbiondisce, aggiungi la passata, aggiusta di sale (se troppo acida usa pura una punta di cucchiaino di zucchero) e fai cuocere almeno 10 minuti.
Il sugo è pronto quando non è più liquido e non ancora troppo denso.
Se togli aglio, alloro, salvia, peperoncino e aggiungi basilico hai un ottimo sugo pomodoro e basilico, da condire con grattata di parmigiano.
Tu fai le prove, se i floridi gradiscono, vengo io ad apriamo una catena di fast food all'italiana: la f di funtanin contro la m di macdonald.
Colpito dalla tirata d'orecchi relativa alla "deriva demenzial-titolistica" (non me la posso permettere perchè non sono un quotidiano di interesse nazionale che gode del sussidio pubblico) rientro nei ranghi cercando di evitare però la noia dei titoli degni della Pravda dei tempi d'oro.
E' vero, quel che io chiamo frittata non prevede che l'uovo sia l'ingrediente principale, ma un collante per legare la verdura: io però non so come chiamarla altrimenti.
Se avete suggerimenti, saranno i benvenuti.
Riguardo alla dummy cooker, stendiamo un velo. A proposito, come và con la prima tempesta tropicale? Prossima USAericetta un sughetto veloce veloce.
Sweetgator poi fà il paio con demenzial-titolistica!
Sui movimenti sexy in cucina dovrò prima o poi incentrare un post.
Anche sul riciclaggio e triciclaggio domestico (ecco, ci sono ricascato), posso offrire altri spunti.
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