La velocità con cui crescono i getti dei pomodori è inversamente proporzionale alla voglia dell'urtulan di eliminarli, ma direttamente proporzionale all'intensità della lavata di capo che si prende dalla moglie se, asciugandosi le mani, lascia tracce verdi di pomodoro sull'asciugamano.
Il 18 Aprile avevo trapiantato una serie di insalate: lattuga di Maggio, Canasta, Gentilina, Lollo.
La terra era bagnata in quel periodo.
Poi le ho dimenticate: niente acqua e nessun diserbo.
Adesso sono così:
La lattuga è la prima a montare a seme, ma le altre reggono bene nonostante l'incuria totale.
Da un'altra parte ho le stesse insalate bagnate e curate: sono più belle, ma mi chiedo se ne valga la pena.
Intendiamoci, con questo post non voglio in alcun modo contribuire al crescente gossip pecoreccio dei media italici, ma sollevare un grido di dolore.
Stamattina, conversando con l'amico che, al fondo della strada, vende pane, commestibili e un pò di verdura, mi sono sentito dire:
"I piselli non si vendono più perchè le madame oggi non hanno voglia di sgranarli".
Si tratta di una realtà amara, ma diffusa: pensiamo alle ciliege, ormai quasi scomparse dai mercati (costa troppo la raccolta), pensiamo all'insalata nel sacchetto, alla frutta perfetta venduta con cellophane e polistirolo.
La coltivazione della pigrizia e l'orientamento a determinati consumi condanna il pisello alla scomparsa come verdura fresca, ma al trionfo come verdura in scatola.
Ma come si coltivano le scatole dei piselli?
Questo è il momento delle spine, intendo dire dei lavori che si devono fare anche se offrono poche soddisfazioni.
Esempi? Eccoli, a bizzeffe:
- bisogna bagnare tutti i giorni o quasi
- l'erba cresce a vista d'occhio e invade tutti gli angoli
- bisogna cacciare le dorifore sulle patate
- i pomodori cominciano a gettare e vanno legati spesso
- bisogna dare il verderame
- il caldo crescente non consente di lavorare a qualsiasi ora
In compenso sono arrivati a maturazione i piselli (seminati nel 2008); eccoli:
Le piantine di insalate acquistate e trapiantate a Febbraio aiutano a superare queste settimane, quando l'insalata nuova è solo quella da taglio.
Da qualche anno ho scoperto la Canasta, qualità resistente che si adatta bene al freddo e fornisce cespi "ghiacciati" molto lenti a montare a seme.
Ecco gli ultimi esemplari:
Mi riferisco a questi esperimenti.
Ho trapiantato oggi i pomodori (subito in piena terra visto il clima propizio): nella terra pura erano nati tutti e 5 , ma cominciavano ad ingiallire. Decisamente meglio i 3 nati nelle 2 miscele (Flox+compost e terra+compost): piante verdi e molto più vigorose delle altre. Non saprei dare una classifica tra le 2 possibilità.
Anche per le melanzane (che non ho ancora trapiantato) le 2 miscele centrali hanno dato i risultati migliori.
Da scartare il compost puro per tutte le semine: risultati nulli o piantine scarse.
Quindi, in base a questi semplici esperimenti, la soluzione migliore (e più economica) è la miscela terra normale + compost al 50%.
Sui peperoni non mi pronuncio in quanto le germinazioni sono state troppo scarse.
Già sapete che (forse) ho superato uno dei miei tabù orticoli.
La situazione è questa:
Niente di che, lo ammetto, ma sarebbe comunque la prima volta che riesco a crescere il B. dopo averlo seminato.
Devo dire che, rispetto ai suoi vicini pomodori e zucche, non offre grandi soddisfazioni di crescita, ma mi accontento del risultato ottenuto finora.
Dovrò controllare attentamente che le zucche di quest'anno non sfuggano al mio orto e contagino il circondario.
Altro che influenza suina....
Niente paura, non si tratta dell'autunno meteo, ma di quello ortolano.
Maggio e Giugno sono mesi fondamentali per gettare i semi di una buona campagna autunnale.
Allora via, appena messi a dimora i primi pomodori...
... e visti i primi fichi di giugno (ma molto più ricca sarà la produzione di settembre)

stanno già nascendo i cardi:
A Novembre verranno interrati per difenderli dal gelo e per tutto l'inverno li gusteremo sulle torte salate ricoperti di formaggio fuso.
Visto l'interesse, ecco la sintesi di un anno di spinaci.
Prima semina a Febbraio/Marzo e raccolto a fine Aprile/inizio Maggio.
Quest'anno ho seminato un quadro di 12 mt x 4 mt. circa.
Ecco il prelavaggio:

Ed ecco il cestone pieno (ne ottengo mediamente 7 cubetti monodose, vedi qui):

Io semino il riccio d'Asti (profeta in patria).
Dopo Maggio non si seminano per il troppo caldo e la siccità.
L'anno scorso ho tentato una semina ad Agosto, ma le infestanti li hanno sommersi.
Conviene aspettare Settembre per avere le raccolte ad inizio Novembre.
Superano anche l'inverno ed è piacevole raccogliere qualche spinacetto in primavera.
Grazie a Lorenzo per il suggerimento di provare a cuocerli senz'acqua: mi sembra una buona idea.
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